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Re: PrasangikaGelug File - Messaggio_mensile_automatico.htm   Lista de mensajes  
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prasangika@yahoogroups.com escribió:
[Messaggio automatico spedito mensilmente ed in iscrizione, prego aspettare il caricamento delle 8 immagini, in allegato audio anche le infrazioni ai 18 voti radice del Bodhisattva]
INTENTI DEL GRUPPO DI STUDIO "MADHYAMIKA PRASANGIKA"
studenti
1) SPECIFICITÀ DELLA LISTA :
Ecco di seguito alcune linee guida della nostra lista, i membri sono gentilmente tenuti a seguire tali indicazioni e a considerare attentamente la natura molto particolare e “specifica” di questa lista, sia nell’invio di documenti che negli interventi.
Il gruppo è specificatamente un momento di studio della filosofia Madhyamika, non è un gruppo di discussione o una "chat di Buddhismo", poesie, testi di canzoni, brani e commenti non attinenti allo studio specifico della Madhyamika non verranno pubblicati.
La Vostra iscrizione implica il rispetto delle seguenti indicazioni di intenti e modalità, se non siete in accordo, siate gentili e cancellate la vostra iscrizione o, se iscritti, semplicemente non intervenite ma leggete i messaggi e consultate pure il database, mettendo a profitto ciò che di buono trarrete dalla nostra piccola comunità virtuale e dagli insegnamenti del database nella sezione Documenti.
Evitare polemiche sulla lista stessa: gli scopi e intenti sono di seguito specificati molto chiaramente, la non accettazione implica l’auto-esclusione dal gruppo di documentazione.
lettura, studio e recitazione dei testi
2) NON-SETTARISMO & PROFICUA FOCALIZZAZIONE :
La lista Prasangika è un Gruppo di Documentazione e Studio nell’ambito del Buddhismo Tibetano secondo la tradizione Gelugpa, tuttavia altri insegnamenti e interventi sono benvoluti e comunque analizzati per ragioni di studio.
Si fa qui specifico riferimento alle scuole di Buddhismo iscritte all’U.B.I. (Unione Buddhista Italiana), oppure, nello specifico ambito del Buddhismo Tibetano, agli insegnanti e Maestri riconosciuti dall’autorità religiosa di Sua Santità il Dalai Lama, principale autorità spirituale e politica del Governo Tibetano in Esilio.
Polemiche sulla autorevolezza di Sua Santità non sono benvolute in questa lista, per tali tipi di dibattimenti o contraddittori, siete pregati di cercare altri gruppi di discussione.
Evitare di inviare comunicati riguardo a scuole esterne all’Unione Buddhista Italiana o interventi facenti riferimento alle controversie politiche del Tibet (ad esempio i Karmapa, i protettori non riconosciuti o sconsigliati dalle autorità religiose Tibetane, iGuru di origine controversa etc.).
Nell’ambito di tali questioni e controversie, si fa qui riferimento “SOLO” a quanto stabilito, oppure ci si riferisce a quei Maestri che sono stati investiti come guide dei Lignaggi sotto l’egida di Sua Santità il Dalai Lama e dalle autorità religiose Tibetane in esilio, che includono i rappresentanti riconosciuti di tutte le tradizioni di Buddhismo Tibetano.
Dibattito :-) acceso...
 
3) RETTA PAROLA, ALTRUISMO E CONSAPEVOLEZZA :
I componenti del gruppo sono pregati e tenuti ad una superiore attenzione e delicatezza nei loro auspicabilissimi interventi in (proficui per tutti) momenti di discussione e dibattito.
Questa è una stanza pubblica, quindi bisogna considerare che molti tra noi sono estranei e che tutti i nostri commenti, giudizi e battute scherzose sono “pubbliche” e che, quindi, una normalissima battuta che in circostanze normali e più “private” non sarebbe motivo di nessun’offesa, trovandoci in un certo qual modo di fronte a molti, la nostra (errata) sensibilità egocentrica è amplificata e, innocenti scherzi e battute, possono provocare offese ed inopportuni innalzamenti di “tono” nelle discussioni.
Prego evitare troppi “io” o “tu” nei discorsi e mantenere un atteggiamento il più possibile “Equanime” e amichevole.
Siamo qui riuniti per IMPARARE a SVILUPPARE IL NOSTRO AMORE E LA COMPASSIONE verso gli altri.
I dibattiti sono un mezzo opportuno e importante per verificare il nostro intendimento e la nostra comprensione degli argomenti studiati e degli insegnamenti del Guru e anche per appurare la nostra saggezza e pazienza nell’interloquire con altri e verificare la nostra capacità di controllo sulla nostra mente abile a farci esporre un argomento nella giusta, saggia e corretta maniera nella coscienza del fatto che stiamo interloquendo con un’altra persona che, come noi si raffigura in un io immagine: secondo la tradizione Madhyamika Prasangika i ragionamenti e concetti non possono essere trasferiti da un individuo ad un altro ma devono essere elaborati dall’altro “conseguentemente”, cioè usando “Conseguenze Autonome, (personali)” (Prasanga).
Dialogo e dibattiti sono quindi necessari ma non sono la principale motivazione del costituirsi di questo gruppo.
Dibattito a Drepung...
4) REALIZZAZIONE CONCETTUALE (deduttiva) & REALIZZAZIONE DIRETTA (intuitiva):
Si auspica la condivisione, sulle pagine del nostro Gruppo di Studio e sulla sezione “Documenti”, di conoscenza e materiali di studio in Inglese e traduzioni in Italiano di Sutra e Commentari, per pure ragioni di “acquisizione di sapere”, con lo scopo di avviare lettori, studenti e praticanti del Grande Veicolo (e non) al ragionamento e allo sviluppo di una mente capace autonomamente di svilupparsi e di generare le doti di un Buddha.
L’attento studio di tali Sutra, Shastra, Commentari e Lo.rig, unita alla personale riflessione su di essi, è il metodo per capire, almeno a livello concettuale, gli Insegnamenti dei Maestri del passato e del presente.
E’ essenziale cercare di mettere in pratica gli insegnamenti, non solo studiarli. Anche solo iniziare a mettere in pratica e meditare sugli insegnamenti principali, quali ad esempio il riconoscimento del dolore nei suoi 3 aspetti (dolore del dolore, dolore del cambiamento e dolore omnipervasivo), è già fare un grande passo, perché è proprio iniziando da questi concetti fondamentali che svilupperemo la Rinuncia e la volontà di aiutare gli altri, quindi Compassione e Bodhicitta.
Sua Santità il Dalai Lama in un insegnamento dato a Merano sui 3 Aspetti del Sentiero di Lama Tsong Khapa (file nella sezione documenti) ha spiegato che Nagarjuna scrisse che il Buddha prima di comprendere le Quattro Nobili Verità ha dovuto investigare la realtà Ultima e quella Convenzionale perché la comprensione della realtà ultima, che si realizza per mezzo della vacuità di tutti i fenomeni, si basa a sua volta sulla ‘comprensione della realtà convenzionale’ come interdipendenza dei fenomeni.
studenti
Rimanendo dell’ambito del perché alla necessita dello studio della filosofia della Via di Mezzo “Madhyamika”, (a cui qui facciamo riferimento), è storicamente da notare che nel corso dei secoli, essa è stata soggetta a diversi cambiamenti di visione, ed interpretazioni spesso erronee, soprattutto da parte di noi occidentali, che la abbiamo interpretata via via come una filosofia nichilista, o una dottrina che postulava una base “assoluta” di esistenza ecc. ecc.
Non si era capito, e spesso non si comprende ancora adesso, che lo studio della Madhyamika e dei testi Buddhisti in generale, ha uno scopo soterologico, facente cioè riferimento ad una salvazione, alla liberazione dell’individuo. 
Shantideva e Nagarjuna non scrissero i loro libri per intraprendere un’impresa filosofica ma a scopi appunto soterologici.
Lo scopo delle pile di testi ai lati degli altari nei Gompa Buddhisti non è prendere polvere e fare sfoggio dell’erudizione dei nostri maestri (che in teoria dovrebbero conoscerne buona parte), ma l’utilità, tra le altre cose, dello studio della Madhyamika, è combattere e sconfiggere l’ignoranza e quindi liberarci dalla sofferenza e RENDERCI IN GRADO DI AIUTARE GLI ALTRI a fare lo stesso.
L’evoluzione dei nostri processi di pensiero è graduale, non possiamo immediatamente realizzare le visioni più profonde della vacuità di esistenza dei fenomeni.
lettura e studio dei testi..
Dobbiamo ottenere una conoscenza “deduttiva”, inferente, e procedere poi fino a che non acquisteremo una realizzazione diretta cioè “intuitiva” e non concettuale.
Per il Buddismo Tibetano abbiamo i Cinque Sentieri:
Sentiero dell’Accumulazione - “Sambhara-marga” / Sentiero della Preparazione “Prayoga-marga” / Sentiero della Visione “Darshana-marga” / Sentiero della Meditazione “Bhavana-marga” / Sentiero del Non più apprendimento (trascendenza dello studio) “Vimukti-marga”.
Il Sentiero dell’Accumulazione: accumulare a livello concettuale le corrette informazioni e nozioni, meriti e capacità che sono necessarie. 
Il Sentiero della Preparazione: Testare le comprensioni concettuali e Meditazione sulla Vacuità fino ad ottenere una più Diretta Realizzazione. 
Il Sentiero della Visione: Ottenere una Realizzazione Intuitiva e Diretta (1° Bhumi)
Il Sentiero della Meditazione: Tutte le impronte karmiche delle nostre oscurazioni innate sono debellate completamente.
Il Sentiero del Non più apprendimento: Realizzazione libera da ogni tipo di oscurazioni.
Nel sentiero dell’Accumulazione dobbiamo cercare di accumulare i Meriti per mezzo della pratica e dell’Etica e la Concentrazione per mezzo della meditazione, ma anche la Conoscenza deduttiva, le informazioni e nozioni necessarie per il nostro sviluppo spirituale, per la coltivazione della Saggezza.
La Via di Mezzo ‘Madhyamaka’ può essere vista in molti modi. 
Nei riguardi del ‘comportamento’ alcune apicali pratiche ascetiche sono gli estremi che il praticante ‘il Madhyamika’ trascende e, dall’altro lato, evita l’eccessiva indulgenza con gli oggetti dei sensi.
Kensur Yeshey Tubden dice che noi pensiamo che ogni cosa sia “lì fuori”, con una propria natura e che sia come la vediamo.. così all’inizio abbiamo bisogno di investigare concettualmente come sia la realtà, eliminando via via concetti erronei come l’esistenza sostanziale, poi il concetto di esistenza vera, e, alla fine rifiutare anche la nozione di ‘Esistenza Inerente’ (concetto rifiutato, appunto, dalla filosofia Prasangika).
Potremmo così forse evolvere e, arrivando quindi alla realizzazione piena della Madhyamika Prasangika, rimarremo fermi e confidenti in questa corretta visione.
Lo studio e l’approfondimento dei testi (sempre nell’ambito delle nostre possibilità) è quindi necessario, non è un gioco filosofico e nemmeno una perdita di tempo ma è il modo di progredire da una visione deduttiva ad una intuitiva delle Due Verità: Convenzionale ed Ultima. Ha uno scopo soterologico, non speculativo.
Per 10 grammi di studio si
necessitano 100 di preghiere....(detto dei Maestri di Sera)
5) INTENTI E SCOPI DEL NOSTRO LAVORO :
La scelta delle traduzioni fino ad ora pubblicate concerne molto con la loro lunghezza, ma soprattutto con il fatto che tali istruzioni sono piccole “pietre miliari” per quello che riguarda gli insegnamenti di Lam Rim e le istruzioni della tradizione della scuola Madhyamika Prasangika. 
L’intento di questo gruppo di studio è apprendere e praticare o approfondire insieme ad altri, il Sentiero indicato dai Maestri e Guru del Lignaggio della Tradizione Gelugpa, nell’ottica più ampia e con riferimento, per ragioni di studio, conoscenza personale e arricchimento individuale, anche delle altre scuole di Buddhismo, che sono ‘Tutte’ detentrici della stessa grande Saggezza del Dharma. Ciò non toglie che la lista, i moderatori e listowner, facciano riferimento e abbiano alcune modeste conoscenze principalmente della tradizione Gelugpa; insegnamenti da Maestri di altre tradizioni sono comunque necessari, indispensabili e ‘benvoluti’, ma si prega di evitare il confronto tra le scuole o le differenti Tradizioni internazionali, la lista si riferisce ad una tradizione specifica, e il suo scopo è principalmente, lo dice il suo stesso nome, APPROFONDIRE SPECIFICATAMENTE LA COMPRENSIONE DELLA FILOSOFIA MADHYAMIKA PRASANGIKA particolarmente nell’ambito degli insegnamenti di Lama Tsong Khapa, evitare prego comportamenti polemici.
Esistono in internet molti gruppi di discussione di Buddhismo meno specifici e spesso il loro risultato è generare interminabili discussioni su quale filosofia sia la migliore o il semplice dibattito fine a se stesso, in questi gruppi di discussione sembrano prevalere posizioni troppo pragmatico-generaliste poco fiduciose della veridicità del ‘complesso’ delle scritture del Dharma e spesso controverse.
Nella lista Prasangika si ha l’intento di fondare un gruppo di documentazione dove, insieme con altri, si studi, si analizzino testi e concetti, e si metta in comune commenti, preghiere, note, materiale di studio e conoscenze di altri Praticanti, nel massimo rispetto e attenzione verso un approccio il più possibile ‘Tradizionale’, cioè libero dalle influenze delle religioni occidentali da una parte, e dal pragmatismo ateo-scientifico dall’altra. Nella ricerca, anche in questo ambito, di una “via di mezzo”.
Lo scopo è agevolare coloro i quali non hanno accesso a Sutra, Sastra e Lo.Rig in Italiano e aumentare la nostra conoscenza grazie agli altri.

6) Sul formato dei messaggi
Prego ricordarsi di non includere sempre nelle risposte tutto il messaggio ricevuto ma, quando un messaggio è in risposta ad altri, cerchiamo di cancellare la lunga serie di messaggi precedenti dalla nostra email, non includendo il testo originale nelle risposte altrimenti invieremo ogni volta anche i messaggi già letti, appesantendo la lettura dal sito e dai programmi di posta.
Cerchiamo di usare sempre periodi chiari, e di distanziare con una linea le frasi compiute.
Usiamo la punteggiatura e ricordiamoci di inserire il carattere maiuscolo dopo il punto, preferibilmente andando a capo.
Scrivere prego messaggi grammaticalmente corretti, anche per il semplice rispetto dei Vs. lettori.
Mandiamo, quando ci ricordiamo, (io stesso mi dimentico spesso), i messaggi formattati come "solo testo" non html a meno che non siano presentazioni, tabelle o grafici (in questo caso html è necessario ed utilissimo).

7) * Richiesta partecipazione attiva e collaborazione *
Carissimi Membri del Gruppo, prego collaborate con materiale di studio e pratica, links file e immagini.
La vostra collaborazione è sicuramente necessaria per sviluppare un buon database di studio e per tenere in vita il gruppo.
Sono richieste collaborazioni per tradurre e rendere pubblici alcuni brevi appunti di Lam Rim in semplicissimo inglese, sono una ventina di pagine, chi fosse disponibile prego scriva: posta@...

letture....
8) Significato dei Termini Geldan & thal 'gyur ba
(GELDAN = Gelugpa / THAL 'GYUR BA = Prasangika), pronuncia: talghiur ua.
Il lignaggio Gelug inizia con Lama Tsongkhapa che chiamò il lignaggio riformato: New Kadampa e fondò il monastero di Ganden (Gaden o Geden). I Berretti Gialli quindi sono anche chiamati Ganden pa o Geden pa, che significa “Quelli di Ganden” o “Quelli di Geden”.
Il nome del monastero di Gaden per esteso è il “Luogo dei Buddha perfettamente virtuosi”: "dGe.ldan rnam.par rgyal.ba’i gling"
Da ciò deriva il termine " dGe ldan lugs ", ossia “Tradizione di Ganden” da cui Gelug, abbreviazione di “Ganden-Lug”, dal quale traggono il nome i Gelug pa, come “Seguaci della Tradizione di Ganden”.
La tradizione Gelug pone particolare enfasi sull’importanza dell’ETICA in tutti gli stadi del Sentiero, com’è manifestamente esposto dalla disciplina monastica (Vinaya), che la pone tra le basi ideali per l’educazione religiosa e la Pratica.
In più si pone molto l’accento sullo Studio come prerequisito imprescindibile per una meditazione proficua. Per questo motivo l’insegnamento dei Sutra e dei Tantra è soggetto ad un’analisi rigorosa attraverso il dibattito dialettico.
La filosofia della tradione Gelugpa è la "Via di Mezzo" o Madhyamika studiata con riferimento ai commentari di Lama Tsong Khapa e di Chandrakirti al trattato "La Via di Mezzo" di Nagarjuna.
Chandrakirti è il fondatore della scuola dei Consequenzialisti o "Prasangika" (thal 'gyur ba) e colui che chiarì il significato di "Via di Mezzo".
Lama Tsong Khapa si riferì sempre e chiarì alcuni aspetti della scuola filosofica Madhyamika Prasangika e, ancora oggi, questa è la  filosofia ed è il principale insegnamento della tradizione Gelugpa.
In generale il curriculum di studio Gadenpa copre cinque principali soggetti:
La Perfezione della Saggezza, la Filosofia della Via di Mezzo, la Valida Cognizione, la Fenomenologia e le Regole di Disciplina.
Queste cinque materie sono studiate molto approfonditamente, mediante il metodo dialettico usato nei testi indiani e nei loro commentari sia indiani che tibetani. Spesso i testi di studio sono peculiari ad ognuno dei monasteri, ma è stato sempre affermato che essi differiscono soltanto in sottigliezze verbali e poco importanti variazioni d’interpretazione.
Gli studi venivano portati avanti mediante tre metodologie: la memorizzazione, la logica , il dibattito:
La memorizzazione si avvaleva della giovane età dei soggetti per far loro imparare a memoria le catalogazioni, i termini e quant’altro, anche se in un primo momento il loro significato non veniva approfondito.
La logica è sempre stata un punto fermo nell’insegnamento sia di Atisha che di Tsonkhapa, entrambi avendo evidenziato il fatto che ogni conclusione deve essere accettata perché soddisfa la logica e la razionalità mentale, non solo per le affermazioni di autorevoli esponenti.
La terza metodica è il dibattito, rinomata tecnica di studio e di confronto dei praticanti Gelugpa che, in questa arte, sono universalmente rinomati e riconosciuti.

Ruota del Dharma
9) Retta Parola
KUDDAKA NIKAYA  - DISCORSI BREVI-  DHAMMAPADA - L'IMPRONTA DELLA DOTTRINA
CAPITOLO XXV - BHIKKHU VAGGA - SEZIONE SUL MONACO - VERSO 360 - 363
È buona la continenza nella vista, buona la continenza nell'udito, buona la continenza nell'olfatto, buona la continenza nel gusto.
È buona la continenza nel corpo, buona la continenza nella parola, buona la continenza nel pensiero, buona la continenza in ogni cosa.
Un bhikkhu contenuto in ogni cosa si libera dal dolore.
Colui che controlla la sua mano, che controlla il suo piede, che controlla la sua parola, che è il migliore dei controllati, che è felice di ripiegarsi in se stesso, che è intento, solitario, contento, costui chiamano bhikkhu.
Quel bhikkhu che controllando la sua bocca, parla saggiamente e modestamente e chiarisce il significato della Buona Legge, la parola di costui è dolce.
 
MAJJHIMA NIKAYA 58 - ABHAYA SUTTA  (ABHAYA-RAJA-KUMARA SUTTA) - IL PRINCIPE ABHAYA (SULLA RETTA PAROLA):
Il criterio per decidere cosa è degno di essere detto:
1) Nel caso di parole che il Tathagata sa di essere inutili, false, non profittevoli (o: non connesse con l'obiettivo),  non affettuose e sgradevoli agli altri, egli non deve dirle.
2) Nel caso di parole che il Tathagata sa di essere utili, vere ma non profittevoli (o: non connesse con l'obiettivo),  non affettuose e sgradevoli agli altri, egli non deve dirle.
3) Nel caso di parole che il Tathagata sa di essere utili, vere, ma non connesse con l'obiettivo,  non affettuose e sgradevoli agli altri, egli deve conoscere il tempo adatto per dirle.
4) Nel caso di parole che il Tathagata sa di essere inutili, false, non profittevoli ma affettuose e gradevoli agli altri, egli non deve dirle.
5) Nel caso di parole che il Tathagata sa di essere utili, vere ma non profittevoli ma affettuose e gradevoli agli altri, egli non deve dirle.
6) Nel caso di parole che il Tathagata sa di essere utili, vere benefiche e profittevoli, affettuose e sgradevoli agli altri, gli deve conoscere il tempo adatto per dirle.
Perchè è così?
Perchè il Tathagata ha simpatia per gli esseri viventi.
Discorso del Maestro
ANGUTTARA NIKAYA V.198 - VACA SUTTA:
UNA ASSERZIONE
Monaci, una asserzione provvista di 5 fattori è ben esposta, non male esposta. E' irreprensibile e non biasimata dai saggi. Perchè cinque?
"Perchè è esposta nel momento giusto.
E' esposta sinceramente.
E' esposta con affetto.
E' esposta con intento benefico.
E' esposta con mente di buon augurio.
Una asserzione provvista di questi cinque fattori è ben esposta, non male esposta. E' irreprensibile e non biasimata dai saggi".
 
BUDDHA VACANA 319:
Colui con il quale è facile parlare dovutamente al suo rispetto,  venerazione e stima del Dharma,  la sua parola è buona e condiscendente e io lo chiamo un essere con cui è facile parlare.
 
BUDDHA VACANA - 323:
Sia adesso che in passato e' sempre stato così o Atula!
Essi criticano chi è silente, essi criticano chi parla molto
ed essi criticano chi parla con moderazione.
Non c'è nessuno che non è criticato. Non c'e mai stato non ci sarà
e non c'è neanche adesso una persona che è soltanto criticata o lodata
 
BUDDHA VACANA "SUL DISCUTERE":
275.Laddove si vive insieme, in armonia e senza dispute, una certa persona potrebbe commettere un'offesa, una trasgressione. Riguardo a ciò non dovresti avere fretta di biasimarlo/a; la persona dovrebbe essere esaminata.
Nel correggerlo/a potresti pensare: "Non sarò contrariato/a, e nemmeno lui/lei, chi è senza rabbia o astio è veloce a comprendere e facile da convincere. Io ho il potere di innalzare questa persona da quello che è senza utilità a quello che è utile". Se tu pensi in questo modo allora è giusto parlare.
Se tu pensi: "Non sarò contrariato/a ma lui/lei lo sarà, chi ha rabbia ed è astioso è lento a comprendere; ma egli è comunque facile da convincere. Io ho il potere di innalzare questa persona da quello che è senza utilità a quello che è utile, la sua rabbia è solo una piccola cosa, la grande cosa è che io sono capace di indirizzarlo/a verso ciò che è utile". Se tu pensi in questo modo allora è giusto parlare.
Se tu pensi: "Io sarò contrariato/a, ma lui/lei non lo sarà, chi è senza rabbia o astio è veloce a comprendere ma non è facile da convincere ma io ho il potere di innalzare questa persona da quello che è senza utilità a quello che è utile, la mia rabbia è solo una piccola cosa, la grande cosa è che io sono capace di indirizzarlo/a verso ciò che è utile". Se tu pensi in questo modo allora è giusto parlare.
Se tu pensi: "Io sarò contrariato/a, e lui/lei sarà irritato, chi ha rabbia ed è astioso è lento a comprendere e difficile da convincere.
Ma, ancora, io ho il potere di innalzare questa persona da quello che è senza utilità a quello che è utile, la mia rabbia è solo una piccola cosa, la grande cosa è che io sono capace di indirizzarlo/a
verso ciò che è utile". Se tu pensi in questo modo allora è giusto parlare.
Però se tu pensi: "Io sarò contrariato/a, e anche lui/lei, chi ha rabbia ed è astioso è lento a comprendere e difficile da convincere e io non penso di avere il potere di innalzare questa persona da quello che è senza utilità a quello che è utile".
Allora in questo caso abbi Equanimità nei confronti di tale persona.

Grazie per l’attenzione


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Dom, 2 de Abr, 2006 4:00 pm

ermenegildo1975
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Oscar Ermenegildo Teo...
ermenegildo1975
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2 de Abr, 2006
4:07 pm
Avanzado

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